Articolo: 22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua

22 marzo, Giornata mondiale dell’acqua

Lo straordinario bene comune dell’acqua, base fondamentale per la vita sul nostro Pianeta, è strettamente collegato alla situazione climatica che ha consentito sino ad oggi la nascita e la diffusione della civiltà umana. Non a caso l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha segnalato che siamo ormai entrati, a causa del nostro impatto, in una dimensione “sconosciuta” sugli andamenti climatici che incidono profondamente sulla disponibilità di acqua sulla Terra. E’ il richiamo del WWF in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua che si celebra oggi in tutto il mondo.

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Il World Glacier Monitoring Service (WGMS)  ha documentato un declino senza precedenti dei ghiacciai al livello globale che si è verificato dagli inizi del 21° secolo. Questi ‘serbatoi d’acqua’ si stanno ritirando in tutto il pianeta e perdono massa; le osservazioni glaciologiche e geodetiche dei primi anni del 21° secolo dimostrano che la perdita di massa è senza precedenti su scala globale, almeno per il periodo osservato e probabilmente per tutta la storia umana registrata, come confermano anche le ricostruzioni derivanti dai documenti scritti. Il ritiro dei ghiacciai a livello mondiale è probabilmente la più evidente icona del cambiamento climatico globale ed entro la fine del 21° secolo, il volume globale dei ghiacciai, esclusi i ghiacciai della periferia dell’Antartide, secondo i diversi scenari presentati dal quinto Rapporto dell’IPCC, dovrebbe scendere dal 15 al 55% o, in alternativa, dal 35 all’85% relativamente agli scenari più estremi. Il recente Catasto dei Ghiacciai Italiani del Comitato Glaciologico Italiano (CGI-CNR) presentato nel 2015 sottolinea come rispetto al catasto del periodo 1959-1962 i ghiacciai italiani abbiano subito una riduzione della copertura glaciale del 30%.Un problema che ci riguarda anche da molto vicino dato che anche le Alpi sono un vero e proprio serbatoio d’acqua d’Europa: la loro rete di acqua dolce che dalle cime innevate dell’arco alpino scorre per 9000 chilometri fino ai delta del Mediterraneo, al Mare del Nord e addirittura al Mar Nero, fornisce servizi vitali a decine di migliaia di specie e centinaia di milioni di persone, alimentando industrie, produzioni agricole e attività umane in tutta Europa. Noi tutti abbiamo bisogno che non solo l’acqua ci sia, ma che sia pulita e garantita. Pressoché tutte le attività economiche non esisterebbero senz’acqua, molte dipendono completamente da essa –pensiamo all’agricoltura, ma anche al settore manifatturiero e all’energia- e molte contribuiscono a mettere le risorse idriche sotto stress, sprecando o consumando troppa acqua: questo modello che dà le risorse naturali per garantite, abbondanti e per sempre, non può continuare.  
 
“Il cambiamento climatico ha tanti volti e impatti diversi in ogni angolo del pianeta, ma la realtà è uguale per tutti– ha dichiarato Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia  – E’ un fenomeno che sta imponendo un’accelerazione e moltiplicazione dei suoi effetti, in alcuni casi aumentando la domanda di acqua e restringendo la sua disponibilità, per esempio con le ondate di calore e la siccità. O si cambia subito, mettendo in atto le strategie di salvaguardia, tutela, efficienza d’uso insieme a quelle più generali di decarbonizzazione,  introducendo nuovi modelli di consumo sostenibile e antispreco dove è maggiormente disponibile, come nei paesi occidentali o il problema diventerà esplosivo, particolarmente nell’area del Mediterraneo e Medio Oriente”.
MOBILITAZIONE GLOBALE SUL CLIMA  – Mancano 3 giorni al più grande evento globale dedicato proprio alla sfida contro i cambiamenti climatici –  Earth Hour / Ora della Terra del WWF . Allo spegnimento simbolico per un’ora di  monumenti, piazze, icone in Italia hanno aderito già oltre 400 comuni, con un incredibile picco nel Molise con 83 Comuni partecipanti. L’appuntamento è per sabato alle 20.30 e l’invito per un’ora a luci spente è rivolto a tutti: l’effetto di questa grande mobilitazione globale che unirà di nuovo centinaia di  milioni di persone, sarà una grande ola di buio che per 24 ore farà il giro della Terra a partire dalle Isole Samoa. Nel 2016 ben 178 paesi parteciparono spegnendo le principali icone mondiali come l’Opera House di Sydney, il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo. In Italia in queste ore si sono aggiunti nuovi partner come il vincitore di Sanremo, Francesco Gabbani che ha lanciato l’appello per partecipare all’Ora della Terra inviando al WWF un simpatico video sulle note di Occidentalis’Karma https://www.youtube.com/watch?v=ZXr2MdcZeO8 e la Virtus Roma basket con uno speciale video https://www.youtube.com/watch?v=xUPeov_8g7Y .
L’EVENTO  ITALIANO- Quest’anno il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto consegnare una speciale targa come  suo “premio di rappresentanza” all’evento internazionale “Earth Hour 2017” . Il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno concesso il loro patrocinio alla manifestazione; le luci delle facciate dei tre palazzi istituzionali del Quirinale, di palazzo Madama e di Palazzo Montecitorio, come già nelle scorse edizioni, saranno spente. Sempre a Roma si spegneranno le altre icone della città, la basilica di San Pietro e il Colosseo. Al successo di Earth Hour 2017 ha contribuito anche fattivamente l’ANCI che con il suo presidente Antonio Decaro ha invitato i Comuni ad aderire ricordando nella sua lettera inviata a tutti i primi cittadini d’Italia che “in virtù degli impegni assunti in occasione del vertice sul clima di Parigi è ancora più importante testimoniare il coinvolgimento diretto delle comunità locali che risiedono nei centri urbani, nodi cruciali per le politiche di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici”
 
Ma la novità per l’edizione 2017, la decima al livello globale, è l’adesione del MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo che spegnerà per la prima volta la sua facciata. Nello spazio esterno del Museo l’appuntamento per bambini e famiglie è dalle 11.00 alle 18.30,  tutti in piazza con il Panda “Aspettando l’Ora della Terra”: per loro il WWF ha previsto giochi, esperimenti e ‘lezioni all’aperto’ sul riscaldamento globale e il truccabimbi.  200 pandini di cartapesta invaderanno l’area , accompagnati da immagini e maschere di Orso polare, la specie simbolo degli effetti del cambiamento climatico. La serata si animerà anche con esibizioni di danza perché ‘sul clima siamo tutti in ballo’: alle 18.30 flash-mob di danza pop, grazie all’attivazione social di alcune scuole di danza romane. Momento clou della giornata è la cerimonia dello spegnimento delle luci, alle 20.30, che avverrà in contemporanea con centinaia di città italiane ed europee. L’associazione Tangare ha organizzato fino alle 23.00 una speciale esibizione collettiva di tutti i maestri delle varie scuole di tango  romane che hanno aderito, in collaborazione col ballerino Mariano Navone. A seguire una milonga collettiva gratuita, aperta a tutti.
 
SUL CLIMA SIAMO TUTTI ‘IN BALLO’ – Il Tango per il clima e danze di piazza si svolgeranno in contemporanea con decine di altre città italiane e in alcune Oasi WWF come nella Piazza Ferrarese a Bari, nel Piazzale Michelangelo a Firenze, a Piazza San Marco a Venezia, a Piazza Bra’ a Verona,  sotto la Torre a Rossano Calabro, a Livorno o nelle Gole del Sagittario (Abruzzo).
 
LE ‘ICONE’ ITALIANE  – L’elenco dei  monumenti italiani simbolo che saranno coinvolti infatti continua a crescere e per l’edizione di quest’anno è da record:  Piazza San Marco a Venezia e le sedi della Giunta regionale, la Villa Contarini di Piazzola sul Brenta e Mastio Federiciano sul colle della Rocca di Monselice; a Firenze  Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio  e Torre di Arnolfo, Cupola del Duomo, Statua del David  a Piazzale Michelangelo, Basilica di Santa Croce, Palazzo Medici Riccardi, l’Abbazia San Miniato al Monte.  A Milano, oltre al Castello Sforzesco,  l’UniCredit Tower  e anche l’edificio più alto d’Italia, la Torre Allianz. A Torino la Mole Antonelliana, il Duomo, la Basilica di Superga, Palazzo Civico, Chiesa della Gran Madre di Dio, la Chiesa di Santa Maria al Monte dei Cappuccini; e poi  l’Arena di Verona, la Scalinata del Pincio a Bologna, Piazza del Ferrarese a Bari,  a Palermo il  Palazzo delle Aquile, Piazza Pretoria, la facciata del Teatro Politeama; a Napoli il Castel dell’Ovo,  del Maschio Angioino,  Palazzo del Municipio di Napoli. A Catania il Teatro Massimo, a Taormina il Belvedere a Piazza IX Aprile
A Genova si spengono i due simboli della città: la Fontana di Piazza de Ferrari e il Monumento a Vittorio Emanuele. Luci spente anche a Caserta nel  complesso monumentale di San Leucio, Patrimonio UNESCO. A Siena si spegne Piazza del Campo. E poi il castello di Monteriggioni, il Municipio a Trieste. 83 i comuni hanno aderito ad oggi in Molise.  Sarà ORA DELLA TERRA anche nelle Oasi WWF con serate dedicate alle specie notturne e alla suggestione degli ambienti ‘sonori’,  come a Miramare in Friuli dove si organizza una passeggiata, o ‘la notte dei Gufi’ nell’Oasi di Vanzago, vicino Milano. La Riserva Naturale Oasi WWF Cratere degli Astroni in collaborazione con Dinosauri in Carne e Ossa propone l’evento “Sauronotte”, un percorso notturno per conoscere la natura del Cratere degli Astroni e le ricostruzioni di dinosauri e mammiferi estinti.
Tra gli eventi previsti nelle città italiane, feste in piazza, incontri a tema e anche aperitivi e cene sostenibili e solidali a lume di candela, grazie alla rinnovata partnership con Altromercato, la maggiore organizzazione di Commercio Equo e Solidale in Italia, nell’ambito della campagna sociale “Insieme creiamo un altro vivere”  http://www.altromercato.it/it_it/unaltrovivere/ .
Il partner sportivo di Earth Hour 2017 è la Virtus Roma basket, squadra che milita nel campionato di A2 e tra le prime società sportive a dotarsi di un codice etico, ha sposato da anni una linea giovane e attenta alle esigenze del cambiamento e alla sensibilizzazione verso le campagne sociali. “Questa è la partita più importante: dobbiamo fermare il cambiamento climatico!”. Parola di coach Fabio Corbani, l’allenatore. Società e atleti impegnati nel rush finale verso i play off (Girone Ovest, Serie A2) sono scesi in campo con il WWF, girando un video per l’Ora della Terra, nel quale la tattica, la preparazione e lo spirito di squadra sono stati messi al servizio della partita più importante. “Ma insieme possiamo vincerla!” parola di Daniele Sandri, ala della Virtus e tra i protagonisti della simpatica clip che ha coinvolto tutta la squadra (tranne l’infortunato Benetti) in un divertente fuori programma sul parquet del Palazzetto dello sport. “Ricorda, domenica 25 hai un appuntamento importante, vai su oradellaterra.org!” annuncia con il suo improbabile slang il play italo-americano Anthony Raffa prima di andare a canestro con un pandino di cartapesta, mentre l’appello del centro USA John Brown è già pronto per entrare nel circuito internazionale di Earth Hour: “Turn out the light for an hour, and turn on the change”, “Spegni la luce e accendi il cambiamento”.  
 Anche quest’anno partecipano ad Earth Hour rappresentanti del settore privato, con diverse attività ed iniziative di sensibilizzazione.  Wind Tre promuove l’iniziativa sui propri canali di comunicazione web e social, coinvolgendo anche i propri  clienti nel sostegno all’iniziativa. Fino al 28 marzo, i clienti Wind Tre potranno infatti essere al fianco del WWF per salvare l’Orso Polare e il Leopardo delle Nevi: chiamando o inviando un sms al 45555, i clienti Wind, 3 e Infostrada potranno donare 2 euro a favore dei progetti WWF dedicati a queste specie, minacciate dal cambiamento climatico. Tra le Aziende Partner del WWF Italia aderiscono all’evento Auchan e Simply, Eurojersey, Gruppo Gianasso – I Provenzali, Fugar, Mutti, Save the Duck, Sofidel, UniCredit e Unilever Italia, attraverso spegnimenti simbolici e attività di sensibilizzazione e promozione della mobilitazione WWF sui loro canali di comunicazione
Partecipare ad Earth Hour vuol dire anche informare e sensibilizzare sui cambiamenti climatici, sfruttando la forza dei social network. Dalla piattaforma sarà possibile donare il proprio profilo facebook e contribuire a diffondere i messaggi del WWF contro i cambiamenti climatici.
 Roma, 22 marzo 2017- Ufficio Stampa WWF Italia
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