Articolo: “Blumenù” per il pranzo di Pasqua

“Blumenù” per il pranzo di Pasqua

Siete tra i tanti che per il pranzo di Pasqua preferiscono pietanze a base di pesce anziché il solito agnello?
Allora ecco la nostra proposta: se pesce dev’essere, che almeno sia sostenibile!

Quindi NO ai grossi predatori e alle specie pescate con attrezzi fortemente impattanti per l’ambiente marino (occhio all’etichetta!); SI’ alle specie locali e a quello meno “popolari” ma più abbondanti in natura (il cosiddetto “pesce povero” che tanto povero non è, visto che può essere ricco di sapore e di sostanze nutritive), con una preferenza per quelle poste ai “piani bassi” della rete alimentare (filtratori come i mitili ed erbivori come le salpe).

Ecco quindi il “Blumenù” per un pranzo a base di pesce rigorosamente sostenibile e le ricette per prepararlo, proposte dalla nostra collega Silvia Cao.
E tanti auguri di una serena Pasqua… rigorosamente a casa! 

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IMPEPATA DI COZZE

(ricetta per 4 persone)

Ingredienti

1,5 kg COZZE 

2 spicchi di aglio

1 ciuffo di prezzemolo 

1 peperoncino rosso piccante 

½ bicchiere di vino bianco

pepe nero q.b.

olio extravergine d’oliva  q.b

succo di limone facoltativo – q.b.

 

Lavate le cozze con abbondante acqua, eliminate le cozze rotte o aperte e pulitele dal bisso, quella “barbetta” che fuoriesce dal guscio, e da eventuali incrostazioni sulle valve, strofinandole con una paglietta di ferro o raschiandole se vi è più comodo con un coltello. Tritate il prezzemolo e l’aglio e mettetelo a soffriggere in un tegame con dell’olio extravergine d’oliva e un peperoncino piccante. Quando l’olio inizierà a sfrigolare, aggiungete le cozze e sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco mantenendo la fiamma vivace e chiudete il tegame con il coperchio. Attendete che le cozze inizino ad aprirsi, quindi aggiungete una macinata di pepe nero e di tanto in tanto rimestate. Una volta che le cozze saranno completamente aperte e si saranno insaporite, spegnete il fuoco e portatele in tavola accompagnandole con del prezzemolo tritato fresco e con degli spicchi di limone.

 

TAGLIOLINI CON SUGO ALLO SGOMBRO 

(ricetta per 4 persone)  


Ingredienti 

Tagliolini per 4 persone (circa 400 gr)

2 o 3 sgombri per complessivi 400 gr

400 gr di pomodorini maturi

2 spicchi d’aglio

½ bicchiere di vino bianco

1 ciuffo di Prezzemolo

olio extravergine d’oliva-

sale q.b

peperoncino

 

Lavate e pulite gli sgombri, togliendone testa, squame, pinne, code e interiora,ricavandone dei filetti.

Tagliate i filetti di pesce a piccoli tocchetti. In una padella rosolate il trito d’aglio con l’olio d’oliva e peperoncino, una volta d’orato, aggiungete i pomodorini tagliati precedentemente a pezzetti e salate. Cuocete per qualche minuto a fiamma vivace e poi riabbassate il fuoco e unite il pesce e sfumate con il vino bianco nuovamente a fiamma alta. Portate a cottura definitiva per 10-15 minuti a fuoco lento e con un coperchio. Cuocete i tagliolini nell’acqua bollente e salata. Unite i tagliolini al condimento e fate saltare ancora qualche minuto, aggiungendo un po’ d’acqua di cottura se necessario. Servite i tagliolini nei piatti, completate con un filo di olio extravergine, e una spruzzata di prezzemolo tritato  e servite subito. 

 

 

FRITTURA MISTA DI PESCE POVERO

(ricetta per 4 persone)  


Ingredienti 

1kg di Pescato misto fresco (ghiozzi – salpe – boghe – menole – moli – pannocchie)

Semola di grano duro rimacinata a grana grossa q.b.

Olio di semi di arachide q.b.

Sale q.b.

Lavate accuratamente le pannocchie sotto l’acqua corrente e mettetele a cuocere in acqua bollente. Quando l’acqua comincerà a bollire, scolate le pannocchie e fatele raffreddare. Eliminate infine le code, zampe e carapaci per ottenere così solo la polpa delle pannocchia con la testa.

Procedete alla pulizia dei pesci, eliminando la testa e le viscere. Se occorre, sciacquateli velocemente sotto l’acqua corrente, tamponateli molto bene con della carta da cucina in modo da renderli perfettamente asciutti e passateli nella farina di semola. Passate i crostacei precedentemente preparati nella farina di semola. Se pesci e crostacei dovessero risultare toppo coperti di farina, passateli al setaccio prima di porgerli in padella.

Friggete il tutto  in abbondante olio di semi (meglio se di arachide). Rigirate i pesci e crostacei durante la frittura e una volta dorati, scolateli e poggiateli su della carta assorbente da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Salate e servite calda la frittura.