Landa carsica di Monte Grisa: oltre 200 le specie censite

Sono ormai un centinaio le specie vegetali (una decina delle quali protette da direttive comunitarie e alcune endemiche), 35 quelle ornitiche, una decina i coleotteri e ormai oltre 60 (ma il numero è destinato ad aumentare nelle prossime settimane) le farfalle censite sulla landa carsica del Pian del Grisa grazie ai monitoraggi botanico-faunistici svolti dai ricercatori del WWF AMP Miramare per il progetto ReCo.
Questi importanti risultati, che dimostrano l’eccezionale biodiversità della landa carsica e l’importanza di preservarla attraverso interventi di taglio e contenimento del bosco che ne stanno minacciando la conservazione in tutto il Carso, sono stati al centro di due importanti eventi organizzati dal WWF in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Molto partecipato l’incontro pubblico “Landa carsica: un patrimonio da salvare” organizzato il 5 giugno in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste e la Comunella di Contovello. Nel corso della conferenza, tecnici forestali, botanici, faunisti ed esperti di conservazione hanno presentato gli esiti dei monitoraggi ma anche gli strumenti di gestione che verranno adottati nei prossimi mesi grazie all’azione pilota del progetto ReCo sulla landa carsica di Pian del Grisa, tra cui attività di taglio di arbusti e contenimento del bosco, contrasto delle specie alloctone invasive, piantumazione di specie autoctone.

 

E proprio la piana di Monte Grisa, sabato 7 ha ospitato il secondo evento, un vero e proprio bioblitz: una trentina di persone hanno trascorso l’intero pomeriggio insieme ai botanici e faunisti del WWF partecipando attivamente al censimento delle specie vegetali e animali (uccelli, farfalle e coleotteri) presenti in questo periodo, muniti di schede di riconoscimento, binocoli, lenti di ingrandimento e microscopi digitali. Grazie all’attività di citizen science è stata osservata la quinta specie floreale di landa protetta da direttive comunitarie e osservate nuove specie di farfalle.

Ma ora che arriva l’estate comincia anche il momento più caldo del progetto, non solo per le attività di monitoraggio, ma soprattutto per l’avvio dei lavori di esbosco che interesseranno due ettari di landa carsica, con l’estirpazione di arbusti invasivi e il taglio di pini neri e di altri alberi che stanno minacciando la conservazione di questo habitat prezioso.