Articolo: Un pellegrino a Miramare

Un pellegrino a Miramare

Martedì 5 gennaio Paolo Utmar, ornitologo che collabora con la Riserva, ha osservato a lungo un falco pellegrino (Falco peregrinus) intento in spettacolari inseguimenti delle proprie prede tra il parco di Miramare e l’area marina antistante. Ecco il suo racconto:

pellegrino miramare utmar2016 web

“Il falco, dal piumaggio bruno superiormente che caratterizza gli immaturi di questa specie, ha cacciato per almeno un ora tra le 8 e le 9 compiendo una decina di tentativi, tutti orientati verso il piccione o colombo domestico (Columba livia) che popola il castello e il muraglione sottostante. Tutti i tentativi non hanno avuto successo. Le picchiate partivano dall’alto del promontorio, rasentavano il castello e proseguivano con lunghi e spettacolari inseguimenti sul mare. I gabbiani reali (Larus michahellis) osservavano quasi indifferenti, verosimilmente consci di non essere l’oggetto degli attacchi mentre le cornacchie grigie (Corvus corone) allarmavano ma non provavano ad allontanare il rapace forse perchè per loro e per i gabbiani non è ancora iniziata la stagione riproduttiva che li rende più aggressivi.
E’ la mia prima osservazione per il parco. La specie nidifica sulle falesie di Duino e in val Rosandra e nella città di Trieste si osserva abbastanza frequentemente, 10 dati in ornitho.it. Se la presenza diverrà costante, si ridurrà in modo significativo il problema delle deiezioni dei piccioni, anche se verosimilmente solo un falco addestrato con relativo falconiere potrebbe essere risolutivo, dato che gli individui selvatici tendono ad essere erratici, da cui il nome “pellegrino”, con l’eccezione dei siti riproduttivi, ed è un sogno forse troppo grande pensare che una coppia di falchi pellegrini inizi a nidificare sul castello che fu di Massimiliano”.

Foto di Paolo Utmar